ATTENZIONE: QUESTA NON E’ LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU “FAN-FICTION” NEL MENU’ ACCANTO. LO SCRIVO PERCHE’ ANCHE QUESTA STORIA E’ DIVISA IN CAPITOLI.
Questo è uno dei temi che ho scritto durante le vacanze estive e l’ho diviso in pochi capitoli. Beh… parla del mio viaggio Firenze – Lubjana. So che vi semberà tutto un po’ strano… non avrei fatto leggere a nessuno i miei temi, ma sapete… la musica che ascolto negli ultimi due giorni (Almeno Tu Nell’Universo) mi ha spinto a farlo. Non mi prendete per malato, quello lo fa già la mia compagna Sara (Ti faccio pubblicità negativa gratuita ihih).
Terzo Capitolo – “Arrivi e Ancora Paesaggi”
L’amico del sognatore tiene il pugno sulla guancia e il gomito sul poggia-braccio… si vede dalla sua espressione da ebete che sta pensando senza significato… ma a che cosa? A fare qualcosa per l’umanità? Non credo… vuole farsi un orecchino sul naso o a qualcosa di veramente idiota che non servirà a niente e a nessuno. Non dico che non si possa pensare alle cose personali. Ma almeno si dovrebbe pensare, una volta ogni tanto, a fare qualcosa anche per gl’altri! Ormai, e si vede dalle facce dei passeggeri, la gente si affida al fato per il semplice motivo che non riesce a vivere e i pensieri sono piccoli, piccoli e insignificanti! Ci facciamo trascinare anche dalle cose virtuali (e non dico che io non lo faccio) ma dobbiamo distinguere vita, sogni e mondo virtuale. Bisogna affidarsi ai sogni ma non pensare: “Ah, io sogno questo ed allora prima o poi si avvererà”… Nada! Bisogna provare a realizzarsi il sogno. Se una persona vuole diventare un attore? Beh, non può aspettare che un produttore gli suoni il campanello! Bisogna presentarsi ad un provino…! Finalmente il sognatore ha detto una parola, dall’accento si capisce che è Veneto, il controllore ci ha comunicato che il treno ha 8 minuti di ritardo. La signora accanto a me gli ha chiesto se sarebbe riuscita a prendere la coincidenza a Venezia. E’ di Roma, si capisce sempre dall’accento, ma anche dal fatto che sul biglietto c’è scritto: Roma-Venezia Mestre. Siamo quasi a Padova e, se ho capito bene, il sognatore e l’amico dovrebbero scendere, forse finalmente andranno in un posto dove possono trovare un senso alla loro inutile vita. Faccio una pausa, per ora. Padova: è sceso il sognatore, l’amico e la ragazza del cellulare! La vedo, è lei… è andata a trovare i genitori che ora la stanno sbaciucchiando. I due sognatori non li vedo più…saranno caduti nel loro inutile destino? Chissà. Ormai mancano neanche venti minuti all’arrivo (sono le 13:45). Il treno sta ripartendo… la signora accanto a me credo si sia insospettita del fatto che scrivo su di lei e così, dato anche che tra 15 minuti arriveremo, spengo il computer. Il primo viaggio ormai è finito, ho scoperto molte cose sui passeggeri e, chissà se sul prossimo treno (per Lubiana) ci saranno sempre delle figure strane.
Eccoci qui! Dopo aver fatto una pausa di circa due ore (sono le 15 e 57) siamo saliti su questo treno. Mamma mia quanto è piccolo… non ci sono molte persone… mia mamma, il mio papà, il computer ed io. Il viaggio durerà ancora tanto (circa 4 ore) e se si scorge appena il finestrino si vedono un sacco di paesaggi, molto ma molto belli!
Fine











Per continuare a commentare su questo post vai qui:
http://www.alessandroiannella.com/?p=104
P.S.: è il mio nuovo blog, i contenuti sono gli stessi ma la grafica no
Da: Alessandro Iannella su 1 dicembre 2009
alle 2:35 pm