ATTENZIONE: QUESTA NON E’ LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU “FAN-FICTION” NEL MENU’ ACCANTO. LO SCRIVO PERCHE’ ANCHE QUESTA STORIA E’ DIVISA IN CAPITOLI.
Questo è uno dei temi che ho scritto durante le vacanze estive e l’ho diviso in pochi capitoli. Beh… parla del mio viaggio Firenze – Lubjana. So che vi semberà tutto un po’ strano… non avrei fatto leggere a nessuno i miei temi, ma sapete… la musica che ascolto negli ultimi due giorni (Almeno Tu Nell’Universo) mi ha spinto a farlo. Non mi prendete per malato, quello lo fa già la mia compagna Sara (Ti faccio pubblicità negativa gratuita ihih).
Secondo Capitolo – “La Casa Sulla Collina”
Sto ascoltando “Best Of Both World” di Hannah Montana e aspetto di scoprire qualche altra “notizia” sui componenti della carrozza. Ah, ecco: c’è un signore con un nasone grosso, molto simpatico, che sta guardando un film con la moglie sul mini-lettore DVD. L’annoiato mi guarda storto, la ragazza accanto anche, forse hanno capito che scrivo su di loro? Speriamo di no… ora è passato il controllore, un signore alto e pelato che, però, non si è fermato a controllare i biglietti. Che mondo strano! C’è una casa sulla collina che mi sta colpendo particolarmente, di mattoni rossi… immersa nel verde… sembra faccia parte della scenografia di uno dei miei libri preferiti: “Fairy Oak”, ora è lontana ma spero che tra 10 giorni, quando torno, sia ancora li. Ormai sono le 12:35, non sto scrivendo di seguito e quindi è passato un po’ di tempo dalla casa in collina. Ormai siamo a Bologna e come da programma sentiamo la voce che dice: “Informiamo i gentili viaggiatori che tra pochi minuti arriveremo alla stazione di Bologna Centrale. Vi ricordiamo di non dimenticare niente all’interno del treno. Grazie per aver viaggiato con noi. Arrivederci!”. E’ sceso solo il militare-scout e ormai accanto a babbo c’è un posto libero.
Sono le 11 e 45 minuti e ci troviamo ancora qui, fermi a Bologna . Parecchia gente è scesa e in questo momento è passato anche un signore anzianotto che, a guardarlo negl’occhi sembrava spiritato. Il sognatore annoiato sta prendendo spunto dalla stazione per farsi un’idea di cosa è il mondo e forse ha capito che deve dare un senso alla sua vita, fa gli occhi dolci alla ragazza accanto che però ai suoi occhi si rivela troppo determinata e non sognatrice sfaticata come lui. Ho appena scoperto che è amico del ragazzo seduto accanto a mamma, anch’esso con lo sguardo nel nulla. Credo che la sua infanzia sia stata dolorosa e che sia cresciuto precocemente. La ragazza che se ne era andata cinque minuti fa a farsi un giro è appena tornata vogliosa di iniziare una relazione con il sognatore che guarda l’Italia come un posto mai visto. Estasiato da tutto e da tutti. Bah! Non bisogna fantasticare sulla vita! Bisogna prenderla a morsi!!!











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P.S.: è il mio nuovo blog, i contenuti sono gli stessi ma la grafica no
Da: Alessandro Iannella su 1 dicembre 2009
alle 2:35 pm